domenica 31 luglio 2011

rimedio contro il punteruolo rosso

Il Punteruolo rosso (Fonte: Wikipedia)

l Rhynchophorus ferrugi-neiis, questo il nome scientifi-codel disastroso pidocchio importato dall'Africa, è stato sconfitto al Lido da una tecnica iniettiva studiata dal Collegio dei periti agrari di Roma e da escerti forestali. «Si trattadi una procedura che sta dando risultali pieni - spiega Leonardo Perronacc, segretario del collegio e capo del team di operatori - Abbiamo dovuto attendere i primi caldi e quindi il risveglio vegetativo delle piante per poter intraprendere la controffensiva».Per comprendere il funzionamento della medicina, bisogna fare un passo indietro e capire qual è l'effetto del "punteruolo rosso". Il parassita vola di pianta in pianta anche in un raggio di un chilometro e mezzo, rilasciando pcrciascun individuo decine di migliaia di uova sulla sommità delle palme. Quando le uova si schiudono, le larve aggrediscono l'albero nutrendosi della linfa e della parte verde. In meno di novanta giorni la pianta non solo muore ma diventa essa stessa veicolo d'infezione.

Altra soluzione per il rimedio
Oggi esiste sul mercato un fertilizzante, il Glucoumato Glucophoenix L13 che, attraverso l'integrazione tra il complesso Glucoumico (brevetto internazionale) e gli estratti vegetali ricavati da alcune piante presenti in Asia ed America Latina (tra cui l'Azadirachta indica e la Pongamia glabra) consente di migliorare sia gli interventi curativi che l'attività di prevenzione grazie alla sua capacità di stimolare da un lato le difese endogene delle piante con la produzione di fitoalexine, dall #039;altro consentendo una rapida ed ottimale azione degli insetticidi specifici. Completano la sua azione il miglior stato vegetativo prodotto sulla pianta e l'azione antifeeding esercitata sulle larve del Punteruolo.
Il prodotto è già stato utilizzato in diverse località italiane ed è attualmente oggetto di studio anche presso l'Istituto di protezione delle piante del Cnr di Napoli e il Dipartimento di Scienze Entomologiche, Fitopatologiche, Microbiologiche agrarie di Palermo.
L'attività di ricerca e sperimentazione di Fertirev continua: nei prossimi mesi saranno disponibili le relazioni e i dati relativi alle prove ufficiali effettuate.
Palme aggredite dal Punteruolo Rosso
Palme aggredite dal Punteruolo Rosso


Secondo gli esperti non basta una strategia unica per arginare il punteruolo, ma occorre un’azione sinergica di diverse metodologie insieme. L’efficacia degli interventi chimici, quale l’uso di insetticidi, è stata dimostrata soprattutto in ambito preventivo, piuttosto che curativo. I trattamenti preventivi hanno l’utilità di limitare la dispersione dell’infestazione. Lo scopo di questi trattamenti è quello di uccidere il punteruolo rosso adulto quando tenta di infestare nuove palme o quando emerge dallo stipite della palma infestata.
Efficaci sono anche gli interventi di eradicazione che possono limitare la diffusione del punteruolo rosso. L’abbattimento e quindi la distruzione delle palme infestate è efficace solo se effettuato prima della dispersione degli adulti, che abbandonano la pianta attaccata solo dopo averla portata alla morte.
Tutta una serie di accorgimenti va tenuta presente anche per quanto riguarda le modalità di eradicazione e distruzione della pianta, sempre al fine di evitare o limitare la dispersione del punteruolo. È consigliato svolgere tali operazioni sempre ad una temperatura al di sotto dei 20°C (al di sotto di questa temperatura raramente i coleotteri intraprendono un viaggio all’esterno della palma). Importante è operare in assenza di vento (il vento può favorire la dispersione degli adulti). L’area sottostante alla palma deve essere coperta con teli di plastica abbastanza spessi per facilitare le operazioni di raccolta delle parti tagliate nonché degli eventuali parassiti presenti sulla pianta e che cadono poi nelle operazioni di eradicazione della palma. Il taglio deve essere effettuato e sezioni, cominciando prima dalla corona e bisogna raccogliere tempestivamente tutto il materiale che cade a terra. Prima di distruggere le parti della palma tagliate occorre rinchiuderle in involucri di plastica, sempre per evitare la dispersione del parassita. Ovviamente nel corso di tale operazione occorre eliminare tutti i possibili stadi di sviluppo del coleottero che si liberano nell’area circostante ricorrendo a qualsiasi mezzo idoneo (bruciatura, compressione meccanica, etc.). Nel caso un cui non sia possibile eradicare completamente la palma in una sola volta, occorre coprire la parte di fusto rimanente con un telo di plastica legandolo strettamente al tronco per impedire agli insetti adulti di uscire e cercare poi di completare il più brevemente possibile i lavori.
La distruzione delle palme deve poi avvenire entro le 24 ore dall’abbattimento attraverso incenerimento, interramento (almeno 1 metro di profondità, oltre il diametro della pianta), triturazione o attraverso una combinazione di tali metodi.


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