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mercoledì 24 ottobre 2018

Struttura e strategie aziendali

La progettazione delle strategie e adeguamento delle strutture organizzative
Secondo il paradigma “strategia – struttura” (Chandler), il disegno dell'architettura 
organizzativa viene ad essere una variabile dipendente dalla strategia aziendale e deve essere 
progettato in funzione di essa.
Non c'è una via migliore per un'organizzazione, c'è un'organizzazione adeguata. Qualunque 
modello organizzativo non è detto sia ottimale per tutte le aziende, questo dipende dalla 
rispondenza a una strategia in atto. Quindi è una variabile dipendente dalla strategia, mentre la 
strategia è indipendente. Quindi scelta una strategia, occorre che l'organizzazione si conformi alla 
con la strategia, in maniera tale d'esser uno strumento di attuazione. Diversamente l'organizzazione 
diventa un impedimento. 
Chandler negli anni 60 ha introdotto il concetto di strategia, analizzando le grandi imprese. 
Per struttura organizzativa si intende l'assetto morfologico che ordina i livelli e le sfere di potere 
all'interno dell'azienda, attraverso le deleghe, le responsabilità, il disegno dei flussi relazionali 
formali.
Quindi la struttura organizzativa, è una configurazione di assetti, poteri e responsabilità e 
l'individuazione di flussi di comunicazione che permettono di interagire tra i diversi ruoli.
Quindi la strategia è l'azione anticipatrice di 
business, e a questa strategia bisogna adattare la 
struttura. Questo paradigma da per scontato una 
certa flessibilità della struttura.

Strategie aziendali

La strategia possiede molteplici significati, svariate possibilità di manifestazione e numerosi 
contesti di applicazione.
In generale, per strategia si intende la ricerca delle condizioni di successo aziendale nel contesto 
competitivo, attraverso percorsi di cambiamento volti a modificare opportunamente il rapporto 
azienda-ambiente.
Possibili articolazioni delle strategie di livello sono le seguenti:
• strategie di divisioni di prodotto, qui parliamo di aziende multi-divisionali, con più linee 
prodotti, che quindi necessità di una gestione per ogni divisione di prodotto. In questo caso 
si nomina quindi, un capo divisione, un general manager della singola divisione.
• strategie funzionali, quindi manager specialistici (direttore acquisti, del personale, delle 
vendite, ecc...). Quindi ciascuno ha il dovere di dare un contributo in performance di 
cambiamento, di miglioramento della propria area.
• strategie di aree strategiche d'affari (ASA), ovvero una mappatura strategica delle aziende 
ultra complesse, dove per ciascuna ASA è nominato un direttore di area strategica (strategic 
business unit). Con ASA si intende una combinazione di prodotto, mercato, tecnologia, 
prodotto e cliente, in pratica un business ben identificato. Un esempio nella ristorazione, ne 
esistono di diversi tipi da quella destinata ai ristoranti, alle aziende, ferrovie ecc..., che 
ovviamente prevedono un cambiamento di tipologia di cliente, ma soprattutto di tecnologie 
di produzione e concorrenti. Ecco che l'ASA pone una strategia individuale per ogni settore.
Occorre naturalmente che si realizzi una strategia complessiva di corporate, per realizzare una 
concentrazione delle diverse strategie di multi-ASA e per un'equilibrata allocazione dei capitali.
Per evitare anarchia, bisogna generare strategie multi livello rispettando le linee strategiche 
dell'amministrazione, singole ASA, e quindi strategie. Questo anche perché dobbiamo allocare un 
capitale, e quindi dobbiamo avere delle informazioni dalle varie ASA per fare l'eventuale 
investimento nelle aree più redditizie.
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