
Invocazione alla Dea
“Me Grande Madre, me Dea voi pregate,
Madre di tutte le cose create
e prima di queste e della loro coscienza,
sola alitava la mia esistenza. v Forza femminea e primordiale
eterna forza universale.
Dea della Luna sono la pia,
son la Signora della magia.
Sussurran le foglie mosse dal vento
la mia canzone con tenero accento.
Porto di Luna le corna davanti,
poggio nel cielo i miei piedi vaganti.
Sono l'arcano irrisolto mistero,
sono il ripreso di nuovo sentiero.
Io sono il campo che aratro non volta.
Gioia e abbondanza per chi mi ascolta.
Sono la Madre beata e affettuosa,
di ogni raccolto Signora graziosa;
mi veston le viscere calde e profonde
e l'oro di spighe simili ad onde.
E' governata da me la marea,
e' regolata da me Madre Dea
ed ogni cosa va a maturazione
secondo il mio ritmo e la mia stagione.
Io fertile Madre dono la vita,
so dare rifugio e sanare ferita.
Onora l'Anziana che intatto ti porge
il cerchio di vita che muore e che sorge.
Io ombra di Luna, io ruota in eterno
destini di uomini e donne governo;
dono sollievo e rinnovamento
alle anime stanche in patimento.
Benche' il mio domino sia il buio mortale
il dono piu' bello e' la gioia vitale.
Dea della Luna, di Terra e del Mare
molti i miei nomi con cui richiamare
Forza, Magia, Potere e Saggezza.
Son la Fanciulla di eterna bellezza,
sono la Madre, la Fecondatrice,
sono dal buio l'Anziana che dice:
godetevi sempre tutti i miei frutti
benedizioni ed amore a tutti.”
“Me Grande Madre, me Dea voi pregate,
Madre di tutte le cose create
e prima di queste e della loro coscienza,
sola alitava la mia esistenza. v Forza femminea e primordiale
eterna forza universale.
Dea della Luna sono la pia,
son la Signora della magia.
Sussurran le foglie mosse dal vento
la mia canzone con tenero accento.
Porto di Luna le corna davanti,
poggio nel cielo i miei piedi vaganti.
Sono l'arcano irrisolto mistero,
sono il ripreso di nuovo sentiero.
Io sono il campo che aratro non volta.
Gioia e abbondanza per chi mi ascolta.
Sono la Madre beata e affettuosa,
di ogni raccolto Signora graziosa;
mi veston le viscere calde e profonde
e l'oro di spighe simili ad onde.
E' governata da me la marea,
e' regolata da me Madre Dea
ed ogni cosa va a maturazione
secondo il mio ritmo e la mia stagione.
Io fertile Madre dono la vita,
so dare rifugio e sanare ferita.
Onora l'Anziana che intatto ti porge
il cerchio di vita che muore e che sorge.
Io ombra di Luna, io ruota in eterno
destini di uomini e donne governo;
dono sollievo e rinnovamento
alle anime stanche in patimento.
Benche' il mio domino sia il buio mortale
il dono piu' bello e' la gioia vitale.
Dea della Luna, di Terra e del Mare
molti i miei nomi con cui richiamare
Forza, Magia, Potere e Saggezza.
Son la Fanciulla di eterna bellezza,
sono la Madre, la Fecondatrice,
sono dal buio l'Anziana che dice:
godetevi sempre tutti i miei frutti
benedizioni ed amore a tutti.”

“Io sono l'albero e io sono il vento.
Sono la Terra e il mare d'argento.
Sono una figlia e madre amata.
Un'appassionata amante sfrenata.
Sono la pioggia e l'animo vero.
Quella che rende lo spirito intero.
Sono Fanciulla, Madre ed Anziana
E dappertutto regno sovrana.
Curo il raccolto e semino fiori.
Io sono dentro e io sono fuori.
Da Fanciulla vi dono gioia festosa.
Vi nutro da Madre assai generosa.
Da Anziana vi dono saggezza segreta.
Spartitevi i doni in pace completa.”
Sono la Terra e il mare d'argento.
Sono una figlia e madre amata.
Un'appassionata amante sfrenata.
Sono la pioggia e l'animo vero.
Quella che rende lo spirito intero.
Sono Fanciulla, Madre ed Anziana
E dappertutto regno sovrana.
Curo il raccolto e semino fiori.
Io sono dentro e io sono fuori.
Da Fanciulla vi dono gioia festosa.
Vi nutro da Madre assai generosa.
Da Anziana vi dono saggezza segreta.
Spartitevi i doni in pace completa.”

“Ogni sera, prima di andare a letto, trova un
modo di metter via le preoccupazioni. Sussurrale in una
lettera o scrivi le su un diario, poi accantonale e
dimenticatene. E' probabile che al mattino saranno molto
diminuite se non addirittura scomparse.”
(Paul Wilson Il piccolo libro della calma)
modo di metter via le preoccupazioni. Sussurrale in una
lettera o scrivi le su un diario, poi accantonale e
dimenticatene. E' probabile che al mattino saranno molto
diminuite se non addirittura scomparse.”
(Paul Wilson Il piccolo libro della calma)

“Tua è la voce che odo nel vento
Tuo è l'alito che dà vita a tutto il mondo
Io sono piccolo e debole,
la tua forza e saggezza mi sostengano
Fammi camminare nel bello
I miei occhi vedano il tramonto color porpora
Fa che le mie mani rispettino le cose che tu hai creato
Fa le mie orecchie acute per sentire la tua voce
Dammi la sapienza per comprendere i tuoi insegnamenti
Fammi conoscere i segreti che hai nascosto nell'erba e nella roccia
Dammi forza, non per superare mio fratello ma per combattere il mio maggior nemico: me stesso.
Fammi essere sempre pronto a venire da te con le mani pure e gli occhi giusti
Così quando la mia vita sfumerà, come il sole al tramonto, i
l mio spirito potrà giungere a te senza vergogna.”
(Preghiera di una tribù indiana d'america)
Tuo è l'alito che dà vita a tutto il mondo
Io sono piccolo e debole,
la tua forza e saggezza mi sostengano
Fammi camminare nel bello
I miei occhi vedano il tramonto color porpora
Fa che le mie mani rispettino le cose che tu hai creato
Fa le mie orecchie acute per sentire la tua voce
Dammi la sapienza per comprendere i tuoi insegnamenti
Fammi conoscere i segreti che hai nascosto nell'erba e nella roccia
Dammi forza, non per superare mio fratello ma per combattere il mio maggior nemico: me stesso.
Fammi essere sempre pronto a venire da te con le mani pure e gli occhi giusti
Così quando la mia vita sfumerà, come il sole al tramonto, i
l mio spirito potrà giungere a te senza vergogna.”
(Preghiera di una tribù indiana d'america)

"Si dice: la salute e' tutto, vale più di qualsiasi cosa. Ed e' vero.
Ma quasi mai si precisa che la salute dello spirito vale più della salute del corpo.
Infatti uno spirito sano sorregge anche un corpo malato,
mentre uno spirito malato non e' nemmeno in grado
di apprezzare il miracolo di un corpo sano."
(Vittorio Buttafava)
Ma quasi mai si precisa che la salute dello spirito vale più della salute del corpo.
Infatti uno spirito sano sorregge anche un corpo malato,
mentre uno spirito malato non e' nemmeno in grado
di apprezzare il miracolo di un corpo sano."
(Vittorio Buttafava)

"L'amore è una piccola morte, e la morte è un grande amore; non si tratta di due cose distinte. L'amore è una piccola onda nell'oceano della morte. Per questo si ha paura dell'amore tanto quanto si ha paura della morte. La gente semplicemente recita il gioco dell'amore, non ci va a fondo. Si guarda bene dal prendere qualsiasi impegno, dal coinvolgimento totale; perché, se entri profondamente nel mondo dell'amore, la sua fiamma brucia il tuo ego.
La gente ama, o almeno finge, crede di amare, perché una vita senza amore non ha senso. Se non si ama, la vita non ha senso; se si ama davvero, l'ego scompare. Per questo nascono i compromessi: più in là di tanto non si va. Non si arriva mai in profondità: si sfiora la superficie. E senza amore non si può stare, ci si sente inutili, futili. La vita diventa un deserto senza senso, senza musica, qualcosa di desolato. Ci si limita a vegetare: non ami veramente, non vivi realmente. Amare e vivere sono sinonimi.
E' per questo che si tenta il gioco dell'amore: ci tiene impegnati. Ma non si va veramente in profondità. La gente se ne tiene fuori perché, se entrasse davvero nella dimensione dell'amore, l'ego scomparirebbe. A quel punto tu non ci saresti più: a quel punto esiste Dio".
Osho
La gente ama, o almeno finge, crede di amare, perché una vita senza amore non ha senso. Se non si ama, la vita non ha senso; se si ama davvero, l'ego scompare. Per questo nascono i compromessi: più in là di tanto non si va. Non si arriva mai in profondità: si sfiora la superficie. E senza amore non si può stare, ci si sente inutili, futili. La vita diventa un deserto senza senso, senza musica, qualcosa di desolato. Ci si limita a vegetare: non ami veramente, non vivi realmente. Amare e vivere sono sinonimi.
E' per questo che si tenta il gioco dell'amore: ci tiene impegnati. Ma non si va veramente in profondità. La gente se ne tiene fuori perché, se entrasse davvero nella dimensione dell'amore, l'ego scomparirebbe. A quel punto tu non ci saresti più: a quel punto esiste Dio".
Osho

“La terra non appartiene all'uomo,
e' l'uomo che appartiene alla terra
e tutte le cose sono collegate
come il sangue di una famiglia.
Qualunque cosa capita alla terra,
capita anche ai figli della terra,
quindi non e' stato l'uomo a tessere
la tela della vita, egli ne e' soltanto un filo.
Qualunque cosa faccia alla tela la fa a se.”
(Capo indiano Sioux Capriolo Zoppo)
e' l'uomo che appartiene alla terra
e tutte le cose sono collegate
come il sangue di una famiglia.
Qualunque cosa capita alla terra,
capita anche ai figli della terra,
quindi non e' stato l'uomo a tessere
la tela della vita, egli ne e' soltanto un filo.
Qualunque cosa faccia alla tela la fa a se.”
(Capo indiano Sioux Capriolo Zoppo)

“Quando due persone sono una cosa sola
nell'intimità del loro cuore, esse annientano finanche la
forza del ferro e del bronzo. E quando due persone si
comprendono a vicenda nell'intimità del loro cuore, le
loro parole sono forti e soavi, come la fragranza dell'orchidea.”
Confucianesimo, I Ching
nell'intimità del loro cuore, esse annientano finanche la
forza del ferro e del bronzo. E quando due persone si
comprendono a vicenda nell'intimità del loro cuore, le
loro parole sono forti e soavi, come la fragranza dell'orchidea.”
Confucianesimo, I Ching

“Lo scopo del regno vegetale è di nutrire
animali e uomini, consolidare il terreno, accrescere la
bellezza e mantenere l'equilibrio nell'atmosfera. Mi venne
detto che le piante e gli alberi cantano silenziosamente per
noi umani e che tutto ciò che chiedono in cambio è di cantare
per loro.”
Marlo Morgan, “E venne chiamata Due Cuori”
animali e uomini, consolidare il terreno, accrescere la
bellezza e mantenere l'equilibrio nell'atmosfera. Mi venne
detto che le piante e gli alberi cantano silenziosamente per
noi umani e che tutto ciò che chiedono in cambio è di cantare
per loro.”
Marlo Morgan, “E venne chiamata Due Cuori”

“Quando sei ispirato da alcuni grandi propositi, da qualche
progetto straordinario, tutti i tuoi pensieri rompono le loro
catene. La tua mente trascende le limitazioni, la tua
consapevolezza si espande in ogni direzione, e scopri te
stesso in un nuovo, grande e magnifico mondo. Forze sopite,
facoltà e talenti prendono vita, e scopri te stesso essere una
persona di gran lunga più grande di quanto tu abbia mai
sognato essere.”
Patanjali – Yogi
progetto straordinario, tutti i tuoi pensieri rompono le loro
catene. La tua mente trascende le limitazioni, la tua
consapevolezza si espande in ogni direzione, e scopri te
stesso in un nuovo, grande e magnifico mondo. Forze sopite,
facoltà e talenti prendono vita, e scopri te stesso essere una
persona di gran lunga più grande di quanto tu abbia mai
sognato essere.”
Patanjali – Yogi

“Attraverso il Tempo,
attraverso lo Spazio,
Noi siamo tornate.
Tornate a Vivere,
perchè siamo sempre State,
tornate a Respirare,
Libere non ancora.
Ma siamo qui.
Siamo attorno a Voi.
Noi siamo.
Abbiamo superato Ere infauste per Noi,
siamo Sopravvissute
ad un Tempo di Caccia e Morte,
e siamo ancora Qui, fra Voi.
Noi che Serviamo gli antichi Spiriti
Noi che Celebriamo gli antichi Riti
Noi che Crediamo in Lei che è Tutto.
Noi che nelle Notti di Luna
Danziamo alla Luce di un Falò.
Noi che prendiamo l'Amore come un Dono della Dea.
Noi che seguiamo il Sentiero
Osservando il Cammino nella sua Luce.
Noi che siamo costantemente Assetati di Conoscenza,
Noi che Ascoltiamo le Lacrime della Terra
Noi che Parliamo con ogni Creatura vivente
Noi che nel Cerchio siamo solo Noi Stessi,
senza più Maschere,
Noi stessi senza Barriere....
Noi che innalziamo il nostro Canto
nell'Aria notturna,
che Affondiamo le Mani in una Sorgente
per guardare Passato, Futuro e Presente.
Noi che perdiamo lo Sguardo
fra Simboli di Pietra e profondità di Specchi,
Noi che nelle Carte leggiamo il Destino...
Noi che possediamo Ricordi
di Tempi lontani, di lontani Incontri,
di Vite passate e perdute.
Noi che usiamo rimedi d'Erbe e antiche Ricette..
Noi siamo ancora qui.
Ci confondiamo fra Voi silenziose...
Ma siamo qui. Siamo ancora.
E sempre Saremo.”
Morgana, Castello di M.
attraverso lo Spazio,
Noi siamo tornate.
Tornate a Vivere,
perchè siamo sempre State,
tornate a Respirare,
Libere non ancora.
Ma siamo qui.
Siamo attorno a Voi.
Noi siamo.
Abbiamo superato Ere infauste per Noi,
siamo Sopravvissute
ad un Tempo di Caccia e Morte,
e siamo ancora Qui, fra Voi.
Noi che Serviamo gli antichi Spiriti
Noi che Celebriamo gli antichi Riti
Noi che Crediamo in Lei che è Tutto.
Noi che nelle Notti di Luna
Danziamo alla Luce di un Falò.
Noi che prendiamo l'Amore come un Dono della Dea.
Noi che seguiamo il Sentiero
Osservando il Cammino nella sua Luce.
Noi che siamo costantemente Assetati di Conoscenza,
Noi che Ascoltiamo le Lacrime della Terra
Noi che Parliamo con ogni Creatura vivente
Noi che nel Cerchio siamo solo Noi Stessi,
senza più Maschere,
Noi stessi senza Barriere....
Noi che innalziamo il nostro Canto
nell'Aria notturna,
che Affondiamo le Mani in una Sorgente
per guardare Passato, Futuro e Presente.
Noi che perdiamo lo Sguardo
fra Simboli di Pietra e profondità di Specchi,
Noi che nelle Carte leggiamo il Destino...
Noi che possediamo Ricordi
di Tempi lontani, di lontani Incontri,
di Vite passate e perdute.
Noi che usiamo rimedi d'Erbe e antiche Ricette..
Noi siamo ancora qui.
Ci confondiamo fra Voi silenziose...
Ma siamo qui. Siamo ancora.
E sempre Saremo.”
Morgana, Castello di M.

“Saranno i loro sogni a sopravvivere,
perché un sogno é Immortale...
... come lo sono io...
e anche se il mondo dovesse cambiare completamente,
poiché i suoi eventi si riflettono qui,
ci saranno sempre posti in cui
un po' della Luce del mondo Ultraterreno
risplenderà nel mondo degli uomini,
e quella luce non andrà perduta per la razza umana
finché gli uomini continueranno a cercare consolazione
in quella terra sacra chiamata
Avalon”.....
da "La Signora di Avalon"
perché un sogno é Immortale...
... come lo sono io...
e anche se il mondo dovesse cambiare completamente,
poiché i suoi eventi si riflettono qui,
ci saranno sempre posti in cui
un po' della Luce del mondo Ultraterreno
risplenderà nel mondo degli uomini,
e quella luce non andrà perduta per la razza umana
finché gli uomini continueranno a cercare consolazione
in quella terra sacra chiamata
Avalon”.....
da "La Signora di Avalon"

“Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni…
Però ciò che è importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età
il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.
Dietro ogni linea di arrivo c’è una linea di partenza.
Dietro ogni successo c’è un’altra delusione.
Fino a quando sei viva sentiti viva.
Se ti manca ciò che facevi torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
Insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c’è in te.
Fai in modo che invece di compassione ti portino rispetto.
Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però non trattenerti mai.”
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni…
Però ciò che è importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età
il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.
Dietro ogni linea di arrivo c’è una linea di partenza.
Dietro ogni successo c’è un’altra delusione.
Fino a quando sei viva sentiti viva.
Se ti manca ciò che facevi torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
Insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c’è in te.
Fai in modo che invece di compassione ti portino rispetto.
Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però non trattenerti mai.”
Madre Teresa

“La vita è un’opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne una realtà.
La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, conservala.
La vita è una ricchezza, conservala.
La vita è amore, godine.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.
La vita è tristezza, superala.
La vita è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, vivila.
La vita è una gioia, gustala.
La vita è una croce, abbracciala.
La vita è un’avventura, rischiala.
La vita è pace, costruiscila.
La vita è felicità, meritala.
La vita è vita, difendila.”
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne una realtà.
La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, conservala.
La vita è una ricchezza, conservala.
La vita è amore, godine.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.
La vita è tristezza, superala.
La vita è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, vivila.
La vita è una gioia, gustala.
La vita è una croce, abbracciala.
La vita è un’avventura, rischiala.
La vita è pace, costruiscila.
La vita è felicità, meritala.
La vita è vita, difendila.”
Madre Teresa

“Le rocce, il vento, i ruscelli, gli animali sono miei fratelli.
In loro si completa la mia vita.
In loro è presente la scintilla divina che guida il mio spirito.
Riconosco gli alberi come mio rifugio, come mia fortezza.
Ogni volta che piango sono loro ad asciugare le mie lacrime con il lieve tocco del cuore.
I loro tronchi sono il mio appoggio quando sono stanca, la loro linfa è il simbolo del continuo fluire del rinnovamento, su me e la mia pelle.
Sono la mia capanna dell’anima, dove mi rifugio ogni volta che la pioggia cade troppo forte e il vento porta via le foglie dal sentiero.
Riconosco un Dio e una Dea, in loro la mia vita, per loro la mia vita.
Non conosco i loro nomi perchè sono abituata a chiamarli con tutti i nomi del mondo.
In loro si completa la mia vita.
In loro è presente la scintilla divina che guida il mio spirito.
Riconosco gli alberi come mio rifugio, come mia fortezza.
Ogni volta che piango sono loro ad asciugare le mie lacrime con il lieve tocco del cuore.
I loro tronchi sono il mio appoggio quando sono stanca, la loro linfa è il simbolo del continuo fluire del rinnovamento, su me e la mia pelle.
Sono la mia capanna dell’anima, dove mi rifugio ogni volta che la pioggia cade troppo forte e il vento porta via le foglie dal sentiero.
Riconosco un Dio e una Dea, in loro la mia vita, per loro la mia vita.
Non conosco i loro nomi perchè sono abituata a chiamarli con tutti i nomi del mondo.
Loro sempre rispondono
anche se la mia voce è solo un sussurro, un sospiro.
Loro le mie labbra, loro il mio cuore.
Mi insegnano infinito amore
e abbandono per la fiammata che sento dentro ogni giorno, l’esistenza.
Mi donano la paura ed il dubbio,
perchè io possa chiedere a me stessa e trovare le risposte.
Mi donano il dolore e la sofferenza
perchè io possa crescere nel faticoso cammino della vita, imparando ogni lezione che a me sarà posta.
Mi donano la fantasia e l’eclettismo
perchè io possa amare me stessa giorno dopo giorno, cambiando forma, mutando umore, essendo donna.
Celebro il mutare delle stagioni.
Attraverso l’anno tenendo per mano la Madre nei suoi percorsi di luce, di ghiaccio, di sangue e di rugiada.
Onoro il rinnovamento della vita,
l’inizio della crescita, la rinascita dei germogli, l’amore e la passione, il primo biondo raccolto, la fruttificazione, l’ultimo raccolto d’arancio, la fine e il passaggio.
Le stagioni si posano sulla mia pelle come organza, imprimendo i loro forti odori nelle mie narici, i loro sapori sulla mia lingua, i loro colori nei miei occhi.
Mille e ancora mille tesori a me svelati.
Venero la Luna.
In lei rivedo me stessa, lei è madre, sorella ed amante.
Lei è consigliera, tormento e soffio di antico.
Lei segue i miei cicli, lei influenza le mie maree, lei è padrona della mia femminilità.
Sono una sua sacerdotessa,
indosso il suo manto bianco e incostante, coloro le mie gote di vino rubicondo, quando il suo volto diviene rotondo.
Sono una bambina
che si culla nel suo spicchio quando torna giovane in me e si rivolge ad ovest.
Sono l’anziana
che in lei si riposa quando inizia a svanire verso est.
Sono la notte più scura
che l’accoglie nera e superba quando smette di illuminare il cielo e le sue figlie.
Ho imparato ad amare.
Ho insegnato a me stessa l’armonia, ricercandola come meta proibita.
Ho imparato che tutto quello che dono, si trasforma nella mia vita in ricevuto.
Ho imparato che il male che faccio, si trasforma in dolore che dovrò scontare.
Ho imparato a sbagliare e rialzarmi.
Ho imparato che ogni goccia del mio sangue grida un inno alla vita, perchè io sono, perchè io amo.
Perchè io sono una strega.”
anche se la mia voce è solo un sussurro, un sospiro.
Loro le mie labbra, loro il mio cuore.
Mi insegnano infinito amore
e abbandono per la fiammata che sento dentro ogni giorno, l’esistenza.
Mi donano la paura ed il dubbio,
perchè io possa chiedere a me stessa e trovare le risposte.
Mi donano il dolore e la sofferenza
perchè io possa crescere nel faticoso cammino della vita, imparando ogni lezione che a me sarà posta.
Mi donano la fantasia e l’eclettismo
perchè io possa amare me stessa giorno dopo giorno, cambiando forma, mutando umore, essendo donna.
Celebro il mutare delle stagioni.
Attraverso l’anno tenendo per mano la Madre nei suoi percorsi di luce, di ghiaccio, di sangue e di rugiada.
Onoro il rinnovamento della vita,
l’inizio della crescita, la rinascita dei germogli, l’amore e la passione, il primo biondo raccolto, la fruttificazione, l’ultimo raccolto d’arancio, la fine e il passaggio.
Le stagioni si posano sulla mia pelle come organza, imprimendo i loro forti odori nelle mie narici, i loro sapori sulla mia lingua, i loro colori nei miei occhi.
Mille e ancora mille tesori a me svelati.
Venero la Luna.
In lei rivedo me stessa, lei è madre, sorella ed amante.
Lei è consigliera, tormento e soffio di antico.
Lei segue i miei cicli, lei influenza le mie maree, lei è padrona della mia femminilità.
Sono una sua sacerdotessa,
indosso il suo manto bianco e incostante, coloro le mie gote di vino rubicondo, quando il suo volto diviene rotondo.
Sono una bambina
che si culla nel suo spicchio quando torna giovane in me e si rivolge ad ovest.
Sono l’anziana
che in lei si riposa quando inizia a svanire verso est.
Sono la notte più scura
che l’accoglie nera e superba quando smette di illuminare il cielo e le sue figlie.
Ho imparato ad amare.
Ho insegnato a me stessa l’armonia, ricercandola come meta proibita.
Ho imparato che tutto quello che dono, si trasforma nella mia vita in ricevuto.
Ho imparato che il male che faccio, si trasforma in dolore che dovrò scontare.
Ho imparato a sbagliare e rialzarmi.
Ho imparato che ogni goccia del mio sangue grida un inno alla vita, perchè io sono, perchè io amo.
Perchè io sono una strega.”

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