mercoledì 29 settembre 2010

Rocca Estense di Trassilico

Trassilico si trova nel comune di Gallicano, ad un'altitudine di 720 mt s.l.m alle spalle delle alpi Apuane, di fronte al monte forato ed alla Pania della croce. Da Lucca (uscita A11 Firenze Mare) si seguono le indicazioni fino ad imboccare la SS12 della Garfagnana. Giunti a Gallicano si entra in paese e si seguono le indicazioni per Trassilico, che dista circa 9 km.




In posizione strategica, a controllo della media valle del Serchio, la rocca di Trassilico occupa la porzione più elevata dell´omonimo paese.
Il borgo che la circonda, percorso da strette strade confluenti in direzione della fortificazione, dichiara, con la ricchezza dei palazzi e degli edifici religiosi, l´importanza del sito durante la dominazione Estense, nel 1430 Trassilico fu infatti posto a capo della vicaria omonima, avamposto meridionale del ducato, e sede di podesteria.
L'importanza della rocca era accentuata dal fatto di poter da qui agevolmente controllare un vasto territorio [comprendente le frazioni di Fabbrice, Gragliana, Vagli di Sopra e Vagli di Sotto] ricco di giacimenti minerari [utilizzati per rifornire fonderie militari della zona] e corsi d'acqua dai quali trarre la forza motrice che alimentava diversi opifici, soprattutto mulini per la produzione di farina di castagne.
Il colle era comunque incastellato almeno dal XII°secolo, scavi archeologici hanno riportato alla luce resti di un recinto murato che ne racchiudeva la sommità. Su questo fu poi eretto un mastio di forma esagonale, risalente forse al XIII° secolo, del quale oggi si riconosce la base, al centro del cortile interno. Infatti alla fine del XV° secolo il complesso era in decadenza.
All'inizio del XVII° secolo il territorio divenne teatro di cruente lotte di confine con la Repubblica di Lucca, questo rese necessario una ristrutturazione delle mura e la realizzazione di nuove fortificazioni idonee a ospitare armi da fuoco di grosso calibro.
Paslo Pasi, architetto al servizio degli Estensi impegnato in vari cantieri garfagnini, disegnò la nuova pianta ponendo una torre circolare nell'angolo più protetto del rilevo e collegandola tramite un lungo corridoio ad un recinto murario occupante l'intera sommità del colle (aggirando l'antico torrione esagonale, in seguito demolito per recuperarne le pietre).
Nel XVIII° secolo tutti gli uffici pubblici e residenze degli amministratori ospitate dal fortilizio furono trasferiti all'interno del paese, questo causò il definitivo declino e successivamente abbandono della rocca, determinato dai fulmini e forti venti che la sferzavano, non da cause belliche. Il 1789 segna la fine del castello, in parte demolito e riutilizzato per fini agricoli. Il complesso è stato oggetto di recenti interventi di consolidamento e restauro.

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