giovedì 30 settembre 2010

Pòrte di Fèrro

stretta e tortuosa gola che il Danubio percorre nell'aprirsi un varco tra le Alpi Transilvaniche (Carpazi Meridionali) e i Balcani, al confine tra Romania e Serbia. Nel tratto (130 km) tra Golubac (Serbia) e Drobeta-Turnu Severin (Romania), caratterizzato da un abbassamento del livello delle acque di quasi 20 m e da un restringimento del letto da 1,5 km a 170 m, erano frequenti le rapide e gli scogli che rendevano difficoltosa la navigazione. Nel 1890, per eliminare parte della strozzatura, fu costruito il canale laterale di Šip, sulla riva serba. Nel 1971 venne inaugurata una diga lunga 1100 m e alta 69 m (tra Šip e Gura Văii) che alimenta due centrali idroelettriche (in funzione dal 1972) che producono 11,4 miliardi di kWh all'anno; ai lati della diga, superata da una strada e una ferrovia, due chiuse agevolano la navigazione, permettendo il transito a natanti fino a 2500 t di stazza. In romeno, Portile de Fier; in serbo-croato, Ðerdap o Djerdap; in tedesco, Eisernes Tor.

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