PRANA E PRANOTERAPIA
Prana Healing - Tecnica di pranoterapia al pari del Qigong, del Reiki, del Therapeuti'c Touch, basata sull'affinamento della percezione dei centri energetici del corpo, in particolare i chakras (centri di energia disposti lungo la colonna vertebrale), l'hara, i "corpi sottili", che costituiscono l'aura e il "terzo occhio", l'organo dell'intuizione. Il Prana Healing si rivolge non solo alla stimolazione e alla pulizia energetica del corpo, ma anche a quella degli ambienti, dove si possono trovare campi di inquinamento geopatico.
Pranoterapia - La parola prona significa in sanscrito "vita" o "principio vitale" ed è del tutto simile alla parola cinese Qi, che in medicina tradizionale cinese denota la stessa cosa. Una parola di analogo significato in ebraico è Ruach. Hahanemann (1755-1843), il fondatore dell'omeopatia, parla di principio vitale, la cui alterazione conduce alla malattia e, sempre nella tradizione occidentale, Paracelo (1493-1541) indica con il termine Arcanum il principio di azione nascosto nei medicamenti, capace di stimolare lo stesso principio nell'uomo. Gesù impone le mani per guarire, in nome del Padre e dello Spirito Santo; nel cristiano scende lo Spinto Santo come principio vivificatore; del resto al cristiano è dato il potere di battezzare, cioè di far scendere lo Spirito Santo in un'altra persona; tale immagine è simile ai riti iniziatici, nel corso dei quali venivano (vengono) aperti dal maestro i centri di energia dell'organismo del discepolo, fino a quel momento chiusi, perché non sufficientemente maturi. Nello Yoga la respirazione aiuta ad assimilare il prona disperso nell'aria e a concentrarlo interiormente, perché divenga elemento vivificatore, quasi un nutrimento energetico-spirituale. Nella medicina cinese tradizionale si è sviluppato il Qigong, una tecnica per concentrare l'energia negli organi e nei meridiani di agopuntura, sia per se stessi, sia anche per poterla donare agli altri, imponendo loro le mani. In Giappone è nato il Reiki, come pratica del tutto simile concettualmente al Qigong e alla respirazione Yoga, per assimilare energia cosmica e poterla così donare per il benessere di se stessi e degli altri. Una setta cristiana, sviluppatasi in Francia attorno ad una sensitiva e chiamata I.V. (initiation à la vie), svolge delle riunioni di preghiera al fine di caricarsi di energia cosmico-divina, per poterla donare successivamente ai malati, nel corso di sedute di imposizione delle mani, condotte irrorando di energia i centri di energia descritti dallo Yoga come "chakras" o ruote di energia, come le pale di un mulino. Il "potere" di praticare tali sedute viene conferito da Yvonne stessa, la fondatrice della setta, nel corso di una riunione mistica di centinaia di adepti, provenienti da tutto il mondo, in un bosco nei pressi di Nantes. Yvonne dice che un angelo scende dal cielo, per aprire i chakras di ogni iniziando, che da quel momento in poi può imporre le mani. In conclusione esiste una pratica ben radicata nella tradizione di ogni popolo e religione, che consiste nell'imposizione delle mani, con l'assunto che l'energia trasmessa attraverso le mani alla persona bisognosa di cure, provenga si al momento dal terapeuta, ma che questi l'abbia prima o contemporaneamente assunta da forze cosmiche o divine o universali, in una sorta di comunione con energie superiori, con le quali il terapeuta è in comunicazione. Questa è la pranoterapia. Si è modernamente sviluppata un'altra forma di imposizione delle mani, chiamata bioterapia, che vuole distinguersi dalla tradizionale pranoterapia, soprattutto per l'assunto che l'energia trasmessa provenga dal corpo stesso del terapeuta (che, dunque, non è un mediatore fra il cosmo e il paziente come nella pranoterapia), per certe sue caratteristiche biofisiche che fanno si che le sue emissioni biofotoniche siano più potenti della media e possiedano una particolare proprietà curativa. Si sono perciò in questo caso sviluppati metodi di misura di tale emissione biofotonica, fra i quali in particolare la camera Kirlian.
Pranoterapia - La parola prona significa in sanscrito "vita" o "principio vitale" ed è del tutto simile alla parola cinese Qi, che in medicina tradizionale cinese denota la stessa cosa. Una parola di analogo significato in ebraico è Ruach. Hahanemann (1755-1843), il fondatore dell'omeopatia, parla di principio vitale, la cui alterazione conduce alla malattia e, sempre nella tradizione occidentale, Paracelo (1493-1541) indica con il termine Arcanum il principio di azione nascosto nei medicamenti, capace di stimolare lo stesso principio nell'uomo. Gesù impone le mani per guarire, in nome del Padre e dello Spirito Santo; nel cristiano scende lo Spinto Santo come principio vivificatore; del resto al cristiano è dato il potere di battezzare, cioè di far scendere lo Spirito Santo in un'altra persona; tale immagine è simile ai riti iniziatici, nel corso dei quali venivano (vengono) aperti dal maestro i centri di energia dell'organismo del discepolo, fino a quel momento chiusi, perché non sufficientemente maturi. Nello Yoga la respirazione aiuta ad assimilare il prona disperso nell'aria e a concentrarlo interiormente, perché divenga elemento vivificatore, quasi un nutrimento energetico-spirituale. Nella medicina cinese tradizionale si è sviluppato il Qigong, una tecnica per concentrare l'energia negli organi e nei meridiani di agopuntura, sia per se stessi, sia anche per poterla donare agli altri, imponendo loro le mani. In Giappone è nato il Reiki, come pratica del tutto simile concettualmente al Qigong e alla respirazione Yoga, per assimilare energia cosmica e poterla così donare per il benessere di se stessi e degli altri. Una setta cristiana, sviluppatasi in Francia attorno ad una sensitiva e chiamata I.V. (initiation à la vie), svolge delle riunioni di preghiera al fine di caricarsi di energia cosmico-divina, per poterla donare successivamente ai malati, nel corso di sedute di imposizione delle mani, condotte irrorando di energia i centri di energia descritti dallo Yoga come "chakras" o ruote di energia, come le pale di un mulino. Il "potere" di praticare tali sedute viene conferito da Yvonne stessa, la fondatrice della setta, nel corso di una riunione mistica di centinaia di adepti, provenienti da tutto il mondo, in un bosco nei pressi di Nantes. Yvonne dice che un angelo scende dal cielo, per aprire i chakras di ogni iniziando, che da quel momento in poi può imporre le mani. In conclusione esiste una pratica ben radicata nella tradizione di ogni popolo e religione, che consiste nell'imposizione delle mani, con l'assunto che l'energia trasmessa attraverso le mani alla persona bisognosa di cure, provenga si al momento dal terapeuta, ma che questi l'abbia prima o contemporaneamente assunta da forze cosmiche o divine o universali, in una sorta di comunione con energie superiori, con le quali il terapeuta è in comunicazione. Questa è la pranoterapia. Si è modernamente sviluppata un'altra forma di imposizione delle mani, chiamata bioterapia, che vuole distinguersi dalla tradizionale pranoterapia, soprattutto per l'assunto che l'energia trasmessa provenga dal corpo stesso del terapeuta (che, dunque, non è un mediatore fra il cosmo e il paziente come nella pranoterapia), per certe sue caratteristiche biofisiche che fanno si che le sue emissioni biofotoniche siano più potenti della media e possiedano una particolare proprietà curativa. Si sono perciò in questo caso sviluppati metodi di misura di tale emissione biofotonica, fra i quali in particolare la camera Kirlian.


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