TANTRA

La vecchia religione, cioè quella della Dea, ragionava in termini tantrici: la spiritualità e la fisicità dell’uomo non erano separate e scisse ma erano una cosa sola, l’uomo era quindi completo, unito e non diviso interiormente, come succede oggi, ad esempio con il Cristianesimo, in cui si sente separato dentro di sè tra quello che dovrebbe essere, ovvero spirituale, elevato e casto, e quello che tende per natura a essere, vicino alle sensazioni del corpo che sono invece viste come peccato e vanno quindi negate!
Non intendo solo le sensazioni sessuali ma anche tutte le emozioni che proviamo tramite la nostra materialità: rabbia, affetto, passione, tristezza…tutto va nascosto e taciuto, tutto deve essere sotto il nostro stretto controllo!!!
La parola Tantra significa molte cose, essa deriva dalle parole sancrite “Tan”= estensione, espansione e “Tra”= liberare, sciogliere, rendere liberi; ciò vuol dire che possiamo essere liberi espandendo la nostra coscienza. Inoltre, può essere definita come la “tela”, l’intreccio dei fili è la struttura delle pratiche tantriche, il tessuto che ne deriva è l’illuminazione che possiamo raggiungere con l’utilizzo dei fili tantrici.
Il principio alla base del Tantra è di espandere e vivere a pieno l’esperienza della vita di ogni giorno, di rendere ogni momento gioioso e armonioso, il fine è di portare l’individuo a esplorare la profondità della propria coscienza e condurlo all’illuminazione.
E’ una via di realizzazione del Sé che combina insieme corpo e mente, si differenzia da altri percorsi perché essa privilegia la corporeità, utilizza i sensi, i sentimenti e la sessualità per l’evoluzione spirituale.
In Occidente del Tantra se ne è parlato solo come se esso fosse incentrato esclusivamente sul sesso…SBAGLIATO!!!! Le pratiche sessuali costituiscono solo una piccolissima parte della dottrina!
Molti si sono avvicinati a esso credendo che fosse un modo per trasgredire alla morale comune ma ciò è terribilmente SBAGLIATO…esso è un percorso di illuminazione e necessita che l’allievo abbia determinate qualità (alcune si svilupperanno): determinazione, libertà dalle limitazioni, costante amore e compassione, autodisciplina etica, grande concentrazione, sicura comprensione della realtà e una lunga pratica meditativa!!
Non è facile come si crede, la strada per diventare Buddha è difficile, significa essere totalmente risvegliati, superare le imperfezioni e realizzare i propri potenziali allo scopo di aiutare gli altri…vi assicuro non è così semplice!
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