![]() |
Fonte: dalla rete |
Le pinne pettorali ridotte e poste dietro la testa, la pinna caudale come quella dei selaci, ed il modo di nuotatore, utilizzando la caudale, lo fanno somigliare ad uno squalo. Tuttavia è un raiforme, come dimostrano le fessure branchiali situate sulla faccia ventrale, e gli spiracoli situati sul dorso.
Abitualmente vive in prossimità del fondo e si nutre di pesciolini e di altri animali, crostacei, molluschi e vermi, che trova smuovendo la sabbia con il rostro. Quest’ultimo ha anche un’altra funzione:quando l’animale incontra un banco di pesci, colpisce con la sega a destra e a sinistra, così da accaparrarsi il maggior numero di pesci possibili. Il pesce sega è un viviparo aplacentato.
La femmina dà alla luce una ventina di piccoli che nascono con un rostro già ben sviluppato, ma molle e flessibile. I denti sono avviluppati in una guaina che protegge la madre durante l’incubazione e il parto; questa cade dopo un po’ di tempo, quando il rostro è diventato rigido. Le pinne pettorali del pesce sega vengono consumate localmente, ma questi animali vengono pescati soprattutto per la pelle, da cui si ottiene un cuoio di alta qualità, e per il fegato, ricchissimo d’olio.


Nessun commento:
Posta un commento