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Fonte: dalla rete |
Sverna negli abissi, nei dintorni delle isole britanniche, e risale in superficie in primavera per formare banchi imponenti che si avvicinano alle coste. Le femmine depongono, a largo, sino a cinquecentomila minuscole uova. I piccoli nascono dopo alcuni giorni, di una lunghezza di soli tre millimetri, e crescono rapidamente. Raggiungono lo stato adulto e la maturità sessuale, all’età di due o tre anni.
Gli sgombri occupano un posto di primo piano nell’economia umana, fin dai tempi più antichi le popolazioni costiere si dedicano alla loro pesca. Attualmente il pescato annuo è di circa centoventimila tonnellate, di cui gran parte è destinata all’indutria conserviera. Il genere affine si distingue principalmente per una vescica natatoria. In Europa è rappresentato dal lanzardo, che possiede squame ed occhi più grossi dello sgombro comune. Meno consumato è comunque molto pescato nel Mediterraneo. L’oceano Pacifico è abitato da altre due specie affini, la cui abbondanza ne giustifica una pesca a carattere industriale. Si tratta dello sgombro del Perù ed in particolare dello sgombro giapponese, che è l’equivalente dello sgombro europeo, ma gioca un ruolo economico più importante.


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